Al fine di ottemperare alle disposizioni di legge concernenti il risparmio energetico, è indispensabile utilizzare al meglio gli isolanti termici onde limitare, il più possibile, la dispersione di calore. Tuttavia non bisogna perdere di vista il problema igrotermico e quello relativo alla ventilazione dei locali che consente l’eliminazione dell’umidità presente nell’aria. La temperatura dell’aria non `e il solo fattore di benessere durante la stagione invernale poiché la medesima persona nelle stesse condizioni di attività può sentir caldo in un ambiente in cui il termometro situato al centro del locale e all’altezza di 150cm segna 18 C, e può  sentir freddo in un ambiente in cui in analoga posizione il termometro registra 22◦C. Infatti la sensazione di benessere dipende in gran parte dall’effetto radiante del corpo umano verso le superfici fredde. L’impianto di riscaldamento deve far sì che il corpo disperda la quantità di calore che esso produce dissipandolo nell’ambiente per mantenere una temperatura costante circa di 37◦C.

Un adulto, in condizioni di riposo, dissipa per i processi vitali (circolazione, respirazione ecc.) circa 115 W (100 kcal/h) e oltre 30W (25 kcal/h) per il lavoro interno; in totale deve cedere all’ambiente circa 145 W (125 kcal/h).

Per evaporazione, ossia cessione del vapore prodotto sia durante la respirazione sia mediante la traspirazione della pelle, il calore disperso `e pari a 45W (36 kcal/h). Infatti occorrono circa 0,7W (0,6 kcal/h) per trasformare in vapore 1 grammo d’acqua nelle condizioni normali e il corpo umano espelle circa 60g d’acqua in un’ora (di cui 40 attraverso la pelle).

Per convezione, ossia cessione di calore dalla superficie del corpo all’aria ambiente più fredda che la lambisce, il calore ceduto `e proporzionale alla differenza tra la temperatura della superficie del corpo umano vestito, che `e dell’ordine di 25 ° C, e la temperatura dell’aria.

Per irradiazione, il corpo cede calore della sua superficie alle pareti dell’ambiente in cui il corpo stesso si trova. Ogni corpo, infatti, irradia calore verso i corpi più freddi, indipendentemente dalla presenza dell’aria, cos`ı come il Sole irradia calore verso la Terra attraverso lo spazio.

Quindi l’equilibrio termico del corpo in ambiente nor- male si mantiene essenzialmente per effetto della dispersione del calore per conve- zione e irraggiamento (circa il 70% del totale). Da qui l’importanza oltrech ́e della temperatura dell’aria anche della temperatura della faccia interna delle pareti, da cui dipendono le dispersioni per irradiazione. Il corpo umano `e pertanto sensibile a una temperatura cosiddetta “operante” che risulta la media tra temperatura del- l’aria e temperature delle superfici interne di tutte le pareti del locale. Se le pareti sono molto fredde, le dispersioni per irradiazione sono piu` elevate e quelle per con- vezione tendono a diminuire. Occorre quindi aumentare la temperatura dell’aria. Viceversa se le pareti sono meno fredde le dispersioni per irradiazione sono piu` limitate e quelle per convezione tendono a elevarsi. Occorre quindi abbassare la temperatura dell’aria.

Per temperatura di benessere di 20 C si deve intendere una temperatura riferita a un locale riscaldato posto a un piano inter- medio comunicante sopra e sotto con locali riscaldati e dotato di una sola parete esterna con una finestra avente una superficie pari circa a 1/5 di quella della parete. Diversamente la stessa temperatura puo` risultare troppo bassa per compensare le maggiori dispersioni di calore del corpo verso le pareti fredde.

Torna alla pagina:

 La corretta progettazione edileLa_corretta_progettazione_edile.htmlshapeimage_2_link_0

STUDIO TECNICO INGLESE

Via Cesare Correnti, 50

Seregno (MB) 20831


Ufficio 0362\247090 Fax 0362\1851696

info@studiotecnicoinglese.it